008 ..:: 19.07.2017 :: 06:00
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TRINITAPOLI ..:: Non c’è bisogno di un esperto in “Informatica e
Telecomunicazioni” o di un esperto plurilaureato nelle
migliori Università d’Oltreoceano per affermare che il
sistema informatico di Istanze Online è bloccato.
E’ visibile da tutti e soprattutto è stato testato anche da
noi dell’ASSODOLAB nelle ultime 24 ore, durante la notte,
alle prime ore dell’alba, durante la pausa pranzo, la cena e
così via dicendo. Il personale docente di tutta Italia che
ci ha contattato in questi ultimi due giorni e che ha
presentato alle Scuole la relativa domanda cartacea di
inclusione nella II e III Fascia per gli anni scolastici
2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020 compilando il “MODELLO A1”
o il “MODELLO A2” si trova pressoché bloccato perché la
piattaforma di Istanze Online è in “crash”. Anche se il
sistema, nella fase iniziale permette agli utenti di
accedervi e di inserire i propri dati nella maschera
iniziale, nella fase conclusiva, quella finale di “invio” di
quanto scritto, si presenta a video un famigerato “errore
informatico”, quello relativo all’errore interno del server,
meglio citato dal browser come “HTTP 500”. Le probabili
cause possono essere tante: il sito Web è in manutenzione,
oppure, il sito Web contiene un errore di programmazione,
ecc… Ma in realtà quali sono le cause reali di un simile
“crash”? La risposta è molto semplice: l’afflusso di utenti
ed in particolare l’elevato numero di utenti ad uno stesso
server può causare questo problema. Per capire meglio la
situazione facciamo un esempio elementare: se un server può
ospitare simultaneamente 2.000 utenti ma in una determinata
ora si collegano 5.000 o 10.000, il server va in “crash”.
Non serve più per quella data operazione, occorre ampliarlo.
E se sono in centinaia di migliaia i docenti che hanno
inoltrato domanda presso le Scuole, e si dovessero collegare
tutti in uno stesso istante si avrà un blocco come quello
generato in questi giorni da tale sistema? La risposta
datela voi docenti.
Possiamo fare anche un altro esempio, se volete, tipico di
quanto successo in quest’ultimo anno scolastico nelle Scuole
dove hanno predisposto le LIM in ogni classe, o quasi,
collegandole al web. Se gli insegnanti si sono collegati
contemporaneamente ad Internet per far vedere ai propri
studenti uno o più video, nessuno di questi lo ha potuto
vedere in modo fluente e senza interruzione. Questo perché
la banda in dotazione della Scuola era di quella arcaica,
che andava bene una decina di anni fa, tesa a supportare una
trentina di computer e non un centinaio, quanto erano le
classi collegati con la LIM. Gli utenti finali in questo
caso hanno potuto sperimentare che forse sarebbe stato
meglio avere una chiavetta USB con su memorizzato il film da
vedere e proiettarlo sulla LIM in classe. Conclusione: una
profonda delusione di coloro che hanno utilizzato la LIM in
quella determinata ora di lezione.
Ma ritorniamo al sistema informativo di Istanze Online che
interessano i docenti di tutta Italia. Se i server che
ospitano la banca dati del MIUR non sono in grado di
rispondere simultaneamente ad un elevato numero di istanze
prodotte dai futuri insegnanti, be’, forse sarebbe il caso
di aumentare questa banda e soprattutto sarebbe opportuno
bloccare definitivamente il sito per uno-due giorni, fare le
modifiche appropriate e poi ripartire a gran velocità. Una
cosa però è certa: gli utenti lamentano di questo disguido
anche perché la scadenza si avvicina. E’ impensabile che dal
14 al 25 luglio migliaia di insegnanti possano scegliere le
20 scuole con il Modello B. Non è solo quello! Per coloro
che si sono affacciati al mondo scolastico solo nell’ultimo
mese, l’iter è ancora più gravoso. Chi si iscrive per la
prima volta in graduatoria di Istituto nel prossimo triennio
2017/2020 dopo aver consegnato la domanda sul modulo
cartaceo alla Scuola o tramite PEC, dovrà: iscriversi al
sistema; ricevere il Codice Personale Temporaneo; accedere
nuovamente al servizio ed inserire il Codice Personale
Temporaneo; recarsi presso un Istituto scolastico per
l’identificazione fisica e la sottoscrizione del modulo di
adesione; attendere l’invio della conferma di abilitazione
al servizio; modificare obbligatoriamente il Codice
Personale Temporaneo con un altro codice a scelta
dell’insegnante; inserire le 20 Scuole dove si desidera
essere inclusi nel triennio “de quo”.
Insomma, l’iter non è proprio semplice! E poi, si deve tener
conto del proprio computer obsoleto di casa, della eventuale
rifacimento della domanda perché ci si accorge di aver
dimenticato quella determinata scuola dove si insegna la
propria disciplina, del sistema di Istanze Online se non
dovesse funzionare in modo ottimale e di altri mille
problemi informatici.
Ecco perché secondo l’ASSODOLAB, Associazione Nazionale
Docenti di Laboratorio, ha inviato al MIUR una missiva
elettronica chiedendo di prolungare i termini dal 25 luglio
al 25 agosto e di dare l’opportunità agli insegnanti che non
dovessero collegarsi a Istanze Online per svariati motivi,
di presentare la modulistica direttamente alla Scuola per la
scelta delle sedi in “forma cartacea”.
Come sempre, mi piace ricordare i detti di mia madre
tramandati dai miei nonni: “i consigli che non si pagano non
si ascoltano”.
Ad majora!
Agostino Del Buono
agostino.delbuono@lasestaprovinciapugliese.it
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