021..:: 08.04.2011
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..:: Gallo Ippolita.
CASTROVILLARI - CS ..:: L’attività con la LIM che ho
proposto a bambini di classe prima ha rispettato la
sequenzialità di una qualsiasi lezione di inglese. Il lavoro
al computer ha riguardato la realizzazione di disegni con il
programma Paint inerenti alla fiaba di Cappuccetto Rosso
(lavoro interdisciplinare). I disegni prodotti sono stati
stampati ed inseriti nel libro-giochi della fiaba sempre
realizzata al computer.
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WARM- UP
Mostro ai bambini una PRESENTAZIONE PPT “Colours and Shapes”
per ripetere il lessico che in una lezione precedente ho
presentato con i blocci logici e consolidato con
attività-gioco con le figure geometriche di SMARTNOTEBOOK
alla Lavagna Interattiva Multimediale.
PRESENTATION
Gli alunni già pratici del programma di Paint e di
SMARTNotebook si accingono ad aprirlo.
Mostro le flashcards rappresentanti i personaggi e alcuni
elementi chiave della storia: Little Red Riding Hood, the
Wolf, the wood, Grandmother’s cottage, the basket.
Alla LIM disegno alcune figure geometriche: “I’m drawing a
RECTANGUL/a TRIANGLE/a CIRCLE/…” – “I’m choosing color RED/BLUE/BROWN…
Gli alunni ripetono dopo di me i nomi delle forme e dei
colori che man mano disegno.
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PRACTICE
A turno ogni alunno disegna delle figure geometriche e le
colora dicendo: “I’m drawing a SQUARE/a RECTANGUL/ a CIRCLE…”-“What
colour is the SQUARE?”; gli altri bambini rispondono “It’s…”
Chiedo ai bambini di lavorare a coppie alla propria
postazione multimediale e a turno disegnare le figure e
colorarle rivolgendo al compagno/a la domanda: “What shape
is it?” – “What colour is it?”.
Giro per ogni postazione per ascoltare il dialogo tra le
coppie di bambini situati davanti al computer.
Dopo quest’attività invito i bambini a realizzare dei
disegni con Paint, rappresentanti le immagini delle
flashcards precedentemente mostrate: Little Red Riding Hood,
the Wolf, the wood, Grandmother’s cottage, the basket,
utilizzando figure geometriche.
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RIFLESSIONI RIGUARDO L’ATTIVITA’
Osservando i bambini lavorare al computer ho potuto
registrare un aumento dell’attenzione, dell’interesse e la
motivazione all’apprendimento.
Le nuove Tecnologie sono un po’ come l’uccello lira della
POESIA DI PREVERT, ma invece di portarmeli via, mi ha
restituito (anzi entusiasmato) gli alunni sul cammino che
volevo far loro percorrere.
L’attività svolta alla LIM e al computer ha potenziato la
mia didattica nell’apprendimento precoce della lingua
inglese, perché ha creato condizioni favorevoli per uno
sviluppo naturale e personale del processo acquisizione di
ciascun alunno. Ogni alunno-apprendente ha assunto un ruolo
attivo nella costruzione dei suoi percorsi conoscitivi: “E’
diventato protagonista”. Identificato il processo i bambini
sono divenuti AGENTI, coadiuvati da me insegnante,
facilitando così le scelte e suggerendo le modalità ed i
percorsi per giungere ad operare scelte sulla base delle
competenze già acquisite e delle motivazioni individuali.
Molti alunni della classe prima hanno già avuto nella
propria esperienza quotidiana, un peculiare rapporto
comunicativo con il computer, ma l’utilizzo di esso è stato
prettamente di gioco. La proposta, da parte mia, della LIM
come strumento di studio e di apprendimento ha interessato e
coinvolto sotto l’aspetto formativo i miei alunni. Questi
hanno iniziato nell’aula multimediale ad interagire con la
LIM ed hanno vissuto la nuova esperienza con facilità ed
immediatezza, apprezzandone, a vari livelli di
consapevolezza, sia l’aspetto ludico sia l’aspetto
formativo. I news media, in quest’ottica formativa,
contribuiscono a creare un ambiente massimamente idoneo per
favorire il contatto con una nuova lingua. L’attività svolta
al computer con l’utilizzo del programma di Paint ha reso
possibile agli alunni una rappresentazione visiva e dinamica
del contesto situazionale in cui l’evento comunicativo,
(prevalentemente centrato sulla lingua orale: LISTENING –
SPEAKING) ha avuto luogo. Gli elementi linguistici sono
stati inseriti in un reale contesto, in cui ha interagito
una pluralità di codici sia verbali che non verbali.
Ho potuto osservare già nella prima fase di applicazione al
computer da parte dei bambini con la realizzazione dei
disegni (ARTE) l’attivarsi di una pluralità di momenti
formativi che attraverso diverse modalità hanno integrato
momenti di insegnamento e di apprendimento. In questo
scenario io insegnante, ho assunto un nuovo ruolo
“stimolatore” verso nuove attività, che non sono state più
quelle tradizionali, che si creano nella classe. In questa
didattica integrata si realizza un MODELLO LEARNER CENTRED,
dove ogni alunno personalizza il proprio percorso verso la
lingua inglese con la mediazione delle nuove tecnologie. In
questo modo la motivazione aumenta e migliora di conseguenza
la qualità dell’apprendimento.
Ippolita Gallo
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